Parodie e personaggi di Drive In, il mitico programma tv anni ’80

Parodie e personaggi di Drive In

La storia di Drive In

Nell’Ottobre del 1983, “Drive In” esordì sulle reti Mediaset e ben presto divenne un programma cult nel panorama televisivo italiano. Del genere commedia, fu ideato e scritto da Antonio Ricci e trasmesso con cadenza settimanale in prima serata su Italia 1 inizialmente nella giornata di Martedì ma poi subito spostato alla Domenica.

Riscosse un grande successo, diventando un appuntamento fisso della sera ed entrando nel tessuto sociale dei giovani del tempo. Produsse nuovi volti dello spettacolo italiano e ne ripropose di vecchi, ma sotto una nuova luce, divenendo uno dei programmi cult della tv degli anni ’80.

La storia di Drive In

Se ne fecero ben 5 edizioni e rimase in onda fino al 1988, la durata variò a seconda della stagione da 60 a 120 minuti. Tra gli autori si devono ricordare anche Giancarlo Nicrotra nel 1983 e Beppe Recchia dal 1984 al 1988.

Come funzionava il programma

La struttura era molto semplice, cambi veloci di scene, parodia ed innumerevoli personaggi.

Vi era una storia di fondo, quella del proprietario del “Drive In”, interpretato da Gianfranco D’Angelo che con l’aiuto del suo fidato collaboratore, l’allora giovanissimo Ezio Greggio, cercava di fregare in tutti i modi e di approfittare dell’ingenuo cliente interpretato da Enrico Beruschi, il cui unico scopo era recarsi al “Drive In” per corteggiare la bellissima cassiera (negli anni prima Carmen Russo e successivamente Lory del Santo e Tinì Cassino), il tutto senza farsi scoprire dalla temutissima moglie (Margherita Fumero).

Has Fidanken


Parodie e personaggi vennero interpretati da tantissimi comici che si alternarono sul palco del “Drive In”, tra cui non possiamo dimenticare Francesco Salvi, Zuzzurro e Gaspare, Giorgio Faletti, Teo Teocoli, Sergio Vastano, Carlo Pistarino, Maurizio Milani, Enzo Braschi, Mario Zucca, i Trettrè, Lucio Salis, Giorgio Ariani, il Trioreno, Guido Nicheli e Massimo Boldi. In aggiunta, tra i personaggi femminili, Carmen Russo, Cristina Moffa, Tinì Cassino, Lory del Santo ed Eva Grimaldi.

Alcuni dei personaggi più famosi del Drive In

  • Has Fidanken (Greggio e D’Angelo). Il cane Has Fidanken fu uno dei personaggi più famosi del programma e lo sketch, veloce e ficcante, divenne sicuramente il più rappresentativo fra quelli presentati. Il “signor Armando” (D’Angelo) magnificava la bravura del proprio cocker Has Fidanken che, al contrario, restava sempre immobile qualunque cosa gli si dicesse di fare nonostante l’imperativo “Has, Has Has….. Fidanken!!!”.
  • Il banditore dell’Asta Tosta (Greggio). “Oggetti tosti per tutti i gosti”, il banditore presentava vari e improbabili gadget legati a personaggi del tempo della politica e dello spettacolo; come gag ricorrente, concludeva le sue esibizioni proponendo un improbabile quadro naif, presentato come opera dello socnosciuto Teomondo Scrofalo, e introdotto dalla famosissima frase “è lui o non è lui? Cerrrto, che è lui!”.
  • Mr. Taroccò (Greggio). “Mr Taroccò con l’accento sulla Q”, parodia di un prestigiatore pasticcione che diede vita al famoso tormentone “bada ben bada ben bada ben…” e che aveva come assistente un coniglio bianco dal nome Oreste presentato come il “suo commercialista”.
  • Altri personaggi (Greggio). Ezio Greggio portò tantissimi altri personaggi sul palcoscenico tra cui segnaliamo: il “Criticatrutto”, il “professor Zichichirichì”, il “dottor Vermilione”, il capocomico Gigio Gigi col suo gruppo “I gigioni” ed il conduttore del quiz show “Testa di Quiz”.
  • Il Tenerone (D’Angelo): Il Tenerone è “l’animale più buono del mondo”, un pupazzo completamente rosa il cui verso era “pippo, pippo, pippo!”, carattarizzato dalla gag durante la quale il personaggio si emozionava ritirando la testa dentro il corpo e dicendo “emozioooneeee!” e per fargliela riuscire, Ezio Greggio gli premeva il fondo schiena.
  • La contessa Marina Dante delle Povere (D’Angelo). Imitazione di Marina Ripa di Meana, al tempo nota come Lante della Rovere, che veniva intervistata da Roberto Gervaso. D’Angelo interpretava entrambi i personaggi. La contessa intervistata sdraiata su un letto, descriveva ogni suo pretendente con la frase “un omaccione, con due baffetti da sparviero”, e alla fine dello sketch riusciva a sedurre “Gervasetto”, il quale le saltava addosso.
  • Piero D’Angelo (D’Angela). Parodia di Piero Angela, che conduceva il programma “Il mondo di “Quirk Quork Quark”. Una scena ricorrente fu quella in cui il conduttore, tantando di accavallare le gambe, lanciava un urlo di dolore.
  • Il paninaro (Enzo Braschi). In quel periodo andava la moda dei “paninari”, Enzo Braschi faceva una parodia dei paninari milanesi del periodo, narrando con un inventato gergo giovanile dei maldestri tentativi del paninaro di combinare con giovani ragazze chiamate le “sfitinzie” e contemporaneamente cercando di evitare le rappresaglie degli altri esponenti dei gruppi giovanili rivali, metallari in primis (personaggio poi eseguito da Francesco Salvi nelle stagioni successive).
  • Evoluzione del personaggio in Dark, Rockabilly e Punk (Enzo Braschi). Nelle stagioni successive, motivando la scelta con la necessità di seguire le mode giovanili, Braschi interpretò diversi personaggi tipici della nuova tribù urbana del periodo, dal New Romantic fino al Punk. La sua idea era quella di mostrare un personaggio in continua evoluzione e portarlo alla maturità, passando attraverso il servizio militare, di cui divenne famoso il ritornello “…gnornò” che ironizzava sul “signor nò”. Nell’ultima stagione si propose come il Cucador, un adolescente cresciuto, fallito e non maturato.
  • Vito Catozzo (Faletti). Guardia giurata sovrappeso dal forte accento pugliese che ignorava totalmente l’uso del congiuntivo. Diede vita al tormentone “Porch’il mond’ che c’ho sott’i piedi!” raccontando le sue avventure familiari a partire dalla moglie “Derelitta, un metro e quaranta di altezza per 140 chili”, le sei figlie (Crocefissa, Derelitta jr, Addolorata, Immacolata, Selvaggia e Deborah), ma soprattutto il figlio, Oronzo Adriano Celentano Catozzo, di cui Vito faceva di tutto per celare l’evidente omosessualità.
  • Carlino (Faletti). Carlino, ragazzo di Passerano Marmorito, che entrava in scena urlando dove potesse trovare delle donne nude! Lo sketch proseguiva sempre con lo stesso canovaccio, con Carlino che scopriva i tradimenti della cognata, la quale tentava di comprarne il silenzio con la promessa di regalargli un “giumbotto”. Famosa la frase ricorrente sulla cognata “c’ha due roberti…”, facendo riferimento al suo seno prorompente.
  • Il Bocconiano (Vastano). Parodia di uno degli archetipi della società, lo studente Bocconiano, ovvero uno studente universitario calabrese fuori sede e fuori corso che, non in grado di mantenersi, pesava economicamente sulle famiglie d’origine ben oltre il necessario.
  • Budiny Molly (Salvi). Leader carismatico del gruppo di metallari “Budiny Molly”.
  • Il commissario (Zuzzurro e Gaspare). Il duo, con il racconto delle improbabili imprese del commissario con la “lisca”, ha scritto una delle pagine più esilaranti della commedia italiana. Padri di tormentoni come “ce l’ho qui la brioche!!!” e “Faccia da strudel!”.

Le parodie più famose

  • Bold Trek. Durante la quarta stagione Massimo Boldi e Teo Teocoli diedero vita a una parodia di Star Trek, intitolata appunto Bold Trek.
  • Piccoli fans. Teocoli interpretava il presentatore di un programma televisivo sullo stile di Piccoli fans, i cui protagonisti erano dei bambini, interpretati a turno da da Boldi, Greggio e D’Angelo, si truccavano come i loro cantanti preferiti, salvo poi essere smascherati e cacciati via in malo modo dal presentatore.
  • Una brutta fazenda. Durante la seconda edizione fu presentata una parodia intitolata Una brutta fazenda, ovvero “Beruscao il penultimo mandingo” protagonista Enrico Beruschi che insieme alla sua Margherituccia (Margherita Fumero) e a la Big mama (Edith Peters), imitava con ironia le telenovelas che andavano di moda nel periodo.
  • Parodie di film. Nel corso della prima edizione D’Angelo, Greggio, Beruschi e la Fumero interpretarono le parodie di alcuni film, dove il protagonista subiva le sorti opposte rispetto al film. Durante la quarta e quinta stagione vi furono varie parodie di film famosi, come Il nome della rosa, Indovina chi viene a cena?, Casablanca, La notte dei morti viventi, Il colore dei soldi, Il padrino, Mezzogiorno di fuoco, sempre con Greggio e D’Angelo nelle parti dei protagonisti.

Condividi:

potrebbe interessarti anche

what you need to know

in your inbox every morning